Chiedo Permesso

Foto di Cesar Dezfuli – Migranti aspettano a bordo della nave di soccorso Iuventa – appartenene alla ONG Jugend Rettet – la guardia costiera italiana per il trasferimento in Italia. Sono stati salvati a 20 miglia nautiche dalla costa libica, da un gommone con oltre cento persone a bordo

Nell’ambito della mostra “Confini migranti”, Eleonora Spina e Margherita Piccioni presenteranno a Biella venerdì 6 ottobre alle ore 18.00 il libro “Chiedo permesso”. Il volume introduce le persone, le storie e i silenzi dei centri di accoglienza per richiedenti asilo del Biellese.

“Confini migranti”, progetto all’interno del quale si è sviluppato il libro, nasce con lo scopo di mostrare attraverso la scrittura etnografica e la fotografia sociale cos accade dentro le mura dei centri di accoglienza e le dinamiche che si instaurano tra questi luoghi e l’esterno.

Le parole di Eleonora e Margherita ci porteranno alla scoperta  delle storie di vita che fatalmente si incrociano all’interno di questo micro-mondo, le interminabili attese e le sofferenze dei loro abitanti, le falle dell’attuale sistema di accoglienza ma anche la fatica del luogo d’accoglienza di “ripensarsi” e di fare spazio a queste nuove presenze.

Foto di Davide Bernardi, There’s no place like home – Per alcuni migranti lo studio della lingua italiana è molto importante per integrarsi nella nostra cultura. Uno scatto presso Villa Tha a Pollone.

Migranti e accoglienza sono spesso al centro della discussione, ma non sempre il tema è affrontato con la dovuta consapevolezza. La serata di venerdì sarà allora un’occasione rara per conoscere più da vicino una realtà a noi così vicina, ma allo stesso tempo estranea, altra ed impenetrabile.

All’interno del volume le suggestive immagini del fotografo spagnolo Cesar Dezfuli accompagnano il racconto etnografico.  Il reportage fotografico che racconta la storia dei richiedenti asilo nei centri di accoglienza di Biella ha raggiunto già notevole diffusione grazie alla sua pubblicazione nel mese di giugno nel giornale “The Guardian”.

Foto di Cesar Dezfuli – I migranti da diversi Centri di Accoglienza Straordinaria di Biella giocano un’amichevole di Sabato mattina.

La mostra fotografica “Confini migranti” sarà visitabile ogni venerdì e sabato dalle 15,30 alle 19; domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 19 fino al 29 ottobre 2017.

Vi aspettiamo numerosi.

“Chiedo permesso”
06 ottobre 2017  ore 21.00
Palazzo Ferrero, corso del Piazzo 25, Biella 

Ingresso gratuito

Per informazioni
Telefono: 349 7252121
info@palazzoferrero.it
www.palazzoferrero.it

“Centro di accoglienza: occorre pronunziare lentamente queste parole per comprendere, al di là delle trame logore del senso comune e del loro uso ‘impersonale’ nel gergo burocratico e amministrativo, i molti, originali, significati che esse contengono.
Centro e accoglienza sono oggi “termini – teatro” in cui concretamente si rappresentano l’elaborazione del nostro passato di popolo di migranti, le forme che definiscono e qualificano la nostra cultura civile, i modi con cui diamo attuazione ai valori fondativi di una repubblica democratica ed europea, la coerenza tra principi religiosi e laici e i comportamenti.”

dalla premessa di “Chiedo Permesso”

Venerdì 6 ottobre ore 18.00 verrà presentato a Biella presso Palazzo Ferrero il libro “Chiedo permesso”. Il volume introduce le persone, le storie e i silenzi dei centri di accoglienza per richiedenti asilo del Biellese.

Le autrici

Eleonora Spina nasce a Biella nel 1985. Dopo la maturità classica, consegue la laurea triennale in Comunicazione Interculturale nel 2009 e la laurea magistrale in Antropologia Culturale ed Etnologia nel 2011 presso l’ateneo torinese. Le due tesi di ricerca hanno come argomento la violenza domestica e politica ai danni delle donne di origine andina delle periferie di Lima. Nel 2012, nell’ambito del “Master dei Talenti Neolaureati” della Fondazione CRT, collabora per sei mesi con l’ONG Comitato Collaborazione Medica, prendendo parte in qualità di antropologa culturale ad un progetto per la promozione materno-infantile in Kenya. Tornata in Italia, si specializza in “Mediazione Entoclinica”, presso il Centro Studi Sagara di Pisa, diretto dal Prof. Piero Coppo. Nel 2014, per la “Saint-Lawrence Foudation” si reca per tre mesi in Sierra Leone, dove svolge una ricerca sul tema del sincretismo religioso e della cura tradizionale delle memorie traumatiche. Tornata in Italia, si occupa prioritariamente di migrazione: lavora per circa due anni nell’ambito dell’accoglienza a richiedenti protezione internazionale nelle province di Biella e Vercelli e nel 2015 contribuisce alla formazione del Gruppo Interdipartimentale Transculturale dell’ASL di Biella, di cui fa parte in qualità di antropologa culturale e mediatrice etnoclinica. È segretario dal 2013 dell’APS “ramodoro. Antropologia pratica per il sociale”, con la quale ha svolto diverse formazioni sui temi dell’antropologia medica e dell’etnopsichiatria in tutto il territorio regionale.

Margherita Piccioni dopo gli studi in Sviluppo e Cooperazione ed in Antropologia Culturale ed Etnologia presso l’ateneo torinese e l’Università di Nizza, Margherita Piccioni ha vissuto diverse esperienze in America Latina ed in Africa lavorando con differenti organizzazioni non governative quali Comitato Collaborazione Medica, CISV, Avsi e Medici Senza Frontiere. Membro delle associazioni Comunità Biellese Aiuti Umanitari e ramorodo, cerca da sempre di impegnarsi nel proprio territorio natio, lavorando da oltre tre anni nell’ambito dell’accoglienza di richiedenti asilo e rifugiati politici per una continua ricerca di incontro ed integrazione possibile.

I fotografi

Cesar Dezfuli nasce a Madrid nel 1991, in un contesto di mix culturale dato dalle sue origini spagnole-persiane, grazie a queste contaminazioni presto si risveglia un interesse per conoscere diverse realtà sociali e culturali prima della Spagna e poi del resto del mondo. Un interessa che base le sue conoscenze sugli studi all’Università Rey Juan Carlos, dove consegue una doppia laurea in Giornalismo e Studi sui Media, ha deciso poi di specializzarsi nell’area internazionale, con scambi di studi in Polonia e Argentina.
Dopo aver passato attraverso le newsroom dei quotidiani 20Minutos e El Periodico de Catalunya, il suo lavoro di giornalista si è concentrato su rapporti documentari e investigativi che riguardano prevalentemente questioni umanitarie ma anche la politica internazionale e la ricerca antropologica. Combina dal quel momento il lavoro di giornalista scritto con rapporti fotografici. Si è poi specializzato nella pratica del fotogiornalismo, con un master presso l’Università Autonoma di Barcellona e diversi laboratori di formazione.

Il suo lavoro è stato pubblicato su Al Jazeera, The Guardian, Atlantic, De Groene Amsterdam, El Mundo, El Pais, Eldiario.es, El Periódico, 20Minutos, BBC, Deutsche Welle TV, The World PIR, TVE, La Sexta o Cadena SER.

Davide Bernardi nato a Biella nel 1980, sin da piccolo mostra un’innata passione per le attività artistiche come il disegno e la musica.
A 15 anni scopre il mondo del writing (graffiti) e ne rimane folgorato, questo lo avvicinerà a quella che è stata la sua prima professione di Grafico/Art Director, occupandosi sia di comunicazione tradizionale che digitale.
Nel 2002 assieme a Luca Bergero, Manuele Cecconello e Luca Sigurtà fonda Cooperazione Bowman, un collettivo audio video con il quale realizza numerose installazioni. Dal 2010 al 2012 ha vissuto a New York, lavorando come fotografo a progetti commerciali e personali. È specializzato in ritratti, ma ama anche la fotografia documentaristica e di paesaggio.

Ha collaborato con magazine, agenzie e clienti tra cui Kettydo, Bitmama, Someone’s Garden Japan, Dodge & Burn Inc., Vogue Italia (online), Groove Magazine, Losing Today. Attualmente vive a Milano, dove è docente e coordinatore di una scuola di fotografia.

Progetto editoriale: Fabrizio Lava

Progetto grafico e impaginazione: E20progetti – Biella

Un ringraziamento particolare all’ing. De Martini che ha reso possibile la pubblicazione del libro.

Confini Migranti. Narrazioni di ieri e di oggi”, progetto in cui è inserito questo volume, si situa all’interno del programma di attività del Polo del ‘900 di Torino. Il progetto intende creare una narrazione che, attraverso i linguaggi della scrittura, della fotografia, del teatro, della danza e del cinema, faciliti e favorisca la conoscenza da parte del fruitore di come la migrazione abbia, dall’inizio del novecento ad oggi, caratterizzato, influenzato, e anche arricchito, il territorio biellese.

Queste narrazioni, che in riferimento al contesto odierno, si dipanano sullo sfondo del territorio provinciale biellese, consentiranno di scorgere in filigrana cos’è il processo migratorio, come è vissuto da “dentro”, nonché le s de, le conquiste, le battute d’arresto e l’infaticabile lavorio di negoziazione e di mediazione che qualificano l’incontro con un’alterità ogni giorno più prossima.

“Confini migranti” è un progetto di Associazione StileLibero, Associazione Arcipelago Patatrac, Art’è danza, CBAU – comunità biellese aiuti umanitari a cui va un sentito ringraziamento.

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